venerdì 20 novembre 2009

La Fisica e il Cinema

Dopo aver visto "2012", riflettevo sul ruolo della fisica nei film.
Da un decennio almeno a questa parte, i filmoni blockbuster americani usano un pretesto scientifico per dare il via alle danze a: morte, distruzione, catastrofi, cataclismi,
sciagure, disastri, esplosioni, devestazioni... e chi più ne ha e più ne metta.
L'aspetto interessante però è che tale pretesto è (quasi) sempre di carattere fisico.
Vediamo i primi esempi che mi vengono in mente:

  • 2012: i neutrini solari "impazziscono" e cominciano a produrre reazioni al centro della terra, con conseguente riscaldamento della crosta terrestre = fisica subnucleare + geofisica.
  • The Day After Tomorrow: nuova era glaciale della terra = fisica dell'atmosfera
  • Angeli e Demoni: il camerlengo vuol distruggere il Vaticano con una bomba di antimateria, rubata al CERN (!) = fisica subnucleare.
  • Deep Impact + Armageddon: un asteroide ha preso di mira la terra = astrofisica.

Perché gli sceneggiatori hollywoodiani tirano in mezzo sempre un fenomeno fisico?
In primo luogo, la fisica entra in ogni aspetto dell'universo. Trovare un meccanismo fisico che muove tutta la narrazione è quindi facile.
In secondo, della fisica si sa poco, quello che trapela attraverso i media è spesso banale e superficiale (leggi come hanno raccontato tutti gli avvenimenti legati all'esperimento LHC del CERN) e quindi si sfrutta e manipola la cosa a proprio piacimento.
Infine, la fisica è affascinante.
Notte a tutti.

2 commenti:

  1. L'immagine che danno di voi è quella giusta: siete una catastrofe! :D
    ti pare che un piccione con una baguette facciano fermare un acceleratore di particelle?! (meno male che c'è "Gente" che dice sempre la verità agli italiani!)

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  2. E meno male che tu leggi Gente!
    Di sicuro, la sfiga ci vede benissimo nel colpire il CERN...

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